Ivana Marija Vidoviae in the town of Na1ice, the birthplace of the first Croatian woman composer Dora Pejaeeviae 1885-1923.
Ivana Marija is in front of Dora’s portrait.
Ivana Marija is in front of Dora’s portrait.
Announcement of Ivana Marija Vidoviae’s concert and poetry book in Rome, Italy.

Front cover page of Ivana Vidoviae’s poetry book published in Italian and Croatian.
Drawing of flowers by Marusja Brautovic, Croatian painter from Dubrovnik,
and the inside of the book decorated by Italian painter William Trivelli.
Drawing of flowers by Marusja Brautovic, Croatian painter from Dubrovnik,
and the inside of the book decorated by Italian painter William Trivelli.
Introduzione Le persone ricche di originalita, con la loro fuga da una realta troppo spesso – per loro – alienante, dimentichi della propria vita, per mera necessita sperimentano nel loro slancio di liberta la propria irripetibile verita soggettiva e, attraverso la loro arte, creano mondi nuovi, imprimendo cosi un chiaro suggello al loro tempo. Lo stupore e la commozione costituiscono le fonti del loro anelito spirituale, gli elementi che suscitano i loro lucidi rapimenti. Avvicinarsi, pertanto, in questo modo alle opere di Dora Pejaeeviae, infonder loro una dimensione nuova con la propria interpretazione, eternandone il mondo poetico, non e soltanto, quindi, la risposta a un riflesso, quanto piuttosto un dire si alla passione, vista come il fortissimo anelito alla bellezza che ha spinto l’autrice a compiere questo salto estatico dal mondo delle note a quello delle liriche. Immergersi in una simile avventura creatrice costituisce il segno inequivocabile della liberta e della versatilita dell’animo umano, che non rimane mai immobile, bensi cerca “cio che non si vede”, dal momento che “l’uomo e l’essere degli spazi infiniti” (oppure: l’uomo e l’essere “che va oltre”). Nella sua introduzione al Secondo manifesto del movimento surrealista, Andre Breton sostiene che la rosa, ovvero il fiore inte-so come motivo poetico, possiede un suo significato denotativo e connotativo intimamente connesso alla capacita di associativita che e propria della poesia. Nell’ambito del ciclo floreale, nelle poesie di Ivana Marija Vidoviae, i fiori – il bucaneve, la violetta, il mughetto, il mysotis – rappresentano si gli archetipi di una sublime bellezza, ma assurgono anche a simboli che disegnano persone, sensazioni, fenomeni e moti dell’animo. L’impressione e il simbolo floreale, in queste liriche, diventano una cosa sola, dando vita ad una semantostruttura che rimanda all’ambivalenza del fiore inteso come simbolo nel repertorio artistico di Ivana Marija. Il bucaneve e fragile, delicato, ma allo stesso tempo rappresen-ta l’indistruttibile scintilla di vita che sfolgora agli alberi della primavera sotto il manto ghiacciato sciolto, ormai, “dalle acque primaverili”. Caratteristica peculiare della poesia e l’unione di suono e significato, sicche le parole, nella poesia, con il loro suono, evocano anche cio che non esprimono dal punto di vista del significato, cosa che e particolarmene evidente nella lirica di Ivana M.Vidoviae : La violetta: “Violetta, bambinella dolcissima… Violetta, violetta violetta, bambolina graziosa, in te, ogni volta nuove, nascono… si palesano, tutte le sequenze mozartiane.” Questi versi, cosi come quelli delle altre poesie: (Quieta come la morte / bella come un campo) non sono solamente il sottofondo sonoro, bensi costituiscono la stessa fonostruttura della poesia, un arabesco sonoro, una specie di musica dai mille colori che riesce a fondersi magicamente con gli schizzi poetici coi quali si trova in legame sinestetico – associativo. Il verso di Verlaine, tratto dalla lirica: L’arte della poesia: “Vi sia, sempre e ovunque, musica” illustra al meglio la compe-netrazione, l’inscindibile fusione dei versi poetici di Ivana Marija Vidoviae coi toni tratti dal ciclo per pianoforte La vita dei fiori di Dora Pejaeeviae. Con quest’opera unica nel suo genere, l’autrice ha saputo esaltare in massimo grado la qualita della musica di Dora Pejaeeviae, riuscendo ad infonderle la dimensione di valore supremo, che alla vita e alle opere dell’una e dell’altra imprime l’imperituro riflesso dell’eternita. Ana Dalmatin Source www.akkuaria.org |
| Program of Ivana Vidoviae in Cecina and in Rome, Italy 27 | 03 | 2011 | Cecina | Italy Festival Meridiano Classica – Festival’s opening concert Salone della Santa Famiglia at 5:30 PM Programme: Liszt, Dora Pejacevic, Schumann, Villa Lobos 29 | 03 | 2011 | Rome | Italy Societa Umanitaria Sede di Roma Via U. Aldrovandi 16, March 29, 2011 at 6 PM Piano recital and new bilingual poetry book launch (Italian/Croatian) Meeting the Author, Pianist Poet Ivana Marija Vidovic Guest d’honor, Italian actor Giovanni Carta Dedicated to Dora Pejacevic, Croatian woman composer and bicentennial of Franz Liszt’s birth |

Formated for CROWN by prof.dr. Darko (R)ubriniae
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